ENTE PARCO ASPROMONTE: arriva il commissariamento

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Eppur si muove

Dopo quasi 4 anni, il Ministero dell’Ambiente revoca l’incarico al Presidente e scioglie il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. Anni difficili per il Parco e per tutto l’Aspromonte, che hanno visto un graduale impoverimento delle attività ed iniziative da parte dell’Ente Parco. Criticità fin da subito evidenti hanno caratterizzato la governance uscente, che anche noi abbiamo provato ad evidenziare con tutti i (pochi) mezzi a nostra disposizione. Quattro anni di chiusura quasi totale quella dell’Ente Parco, che oggi si spiega attraverso le motivazioni del decreto: “l’attività posta in essere dal Presidente e dal Consiglio Direttivo dell’Ente Parco non è sorretta dai necessari presupposti di legittimità a presidio del buon andamento dell’azione amministrativa“.

Cosa succede in questi giorni

Oggi, finalmente, ci si accorge che qualcosa non stava funzionando e si dice basta ad una gestione discutibile dell’Ente probabilmente più importante del territorio Aspromontano e delle aree interne. Chi ha provato ad evidenziare criticità negli anni scorsi ha, nel migliore dei casi, trovato un muro e nel peggiore un contrasto attivo ed accuse di interessi personali e gestione distorta dei fondi passati.

Alcune motivazioni del decreto

Sbagliavamo tutto noi, ma invece … oggi, sul decreto leggiamo, che vi è la “Necessità di ripristinare la corretta governance dell’ente parco onde assicurare il regolare funzionamento ed evitare, al contempo, la reiterazione e l’aggravamento del danno erariale consentendo all’Ente stesso di ricondurre a legittimità l’aziona amministrativa e di fornire adeguate ed efficienti risposte per il proseguimento dei propri obiettivi istituzionali.

Cosa accadrà?

Molto grave, quindi, la responsabilità dell’ormai ex governance che speriamo sia da esempio per le prossime nomine ed azioni rivolte ad Enti come i Parchi, che necessitano di figure idonee al delicato ruolo che dovranno svolgere. Per strada molto è stato perso, altro dimenticato ed oggi la priorità è solo una: ricostruire il Parco!
Noi, come sempre, ci saremo e faremo la nostra parte.

 

 

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